Politica

L’anno della post-verità

Scritto da Federico Luchi. Postato in Politica

Le false verità riguardo materie più svariate descrivono una società in cui conta apparenza e non sostanza: una moda distorta dei nostri tempi, amplificata dalla velocità dei media

 

Recentemente l’ Oxford English Dictionary ha deciso di eleggere post-truth come parola dell’anno 2016. Questo neologismo sta ad indicare il superamento di una verità riguardo un certo argomento giungendo a far perdere importanza e ad influenzare parte dell’opinione pubblica in maniera totalmente errata. È infatti allarmante notare come sui social e non solo si riscontri una pesante concentrazione di “bufale” o verità distorte spacciate per veritiere che abbagliano ed indignano comuni cittadini.

Proviamo quindi ad elencare soltanto alcune tra le più celebri post verità diffusesi ultimamente:

  • Vaccinazioni- su tale tematica è stato sostenuto il legame con fenomeni di autismo in alcuni bambini, attinenza priva di fondamenti scientifici. Non solo, in occasione di emergenze legate a meningite si è anche detto che il contagio si sarebbe arrestato da solo, cosa del tutto falsa poiché malattie che sembrano scomparse sono in realtà controllate attraverso i vaccini i quali servono anche per creare l’immunità di gregge. Da aggiungere il terrorismo psicologico secondo cui i vaccini possano contenere componenti nocivi, trascurando il fatto che sono composti dall’antigene cioè virus o batterio in forma attenuata ed altri componenti potenzialmente non nocivi per l’organismo.
  • Olio di palma- demonizzato come causa di possibili danni all’organismo è da precisare che si tratta in realtà di estratto di polpa del frutto di palma contenente 50% di grassi saturi a catena lunga (quindi con elevata Temperatura di fusione) ma anche 50% di grassi mono,poli-insaturi che possono rappresentare protezione da insorgere di malattie tumorali ecc. È quindi da affermare che se assunto con moderazione nell’ambito di una dieta bilanciata non è assolutamente nocivo, la sua possibile pericolosità per la salute umana può invece derivare dalle tipologie di trattamento subite dopo l’estrazione.
  • Proteine- è stato ipotizzato che un eccessivo consumo di proteine animali possa portare ad una acidificazione del plasma che è sopperito da un rilascio del Calcio presente nei tessuti ossei causando osteoporosi. Cosa improbabile, dato che è impossibile intervenire sul livello di ph sanguigno attraverso l’alimentazione; l’osteoporosi può invece derivare dal consumo di alcool, fumo, stile di vita sedentario, obesità.

 

Ovviamente tranquilli, sono state prodotte grossolane bufale non solo in campo scientifico ma anche politico da parte di veri e propri vomitatori di bile da tastiera o politici mossi da interessi personali.

Sorge quindi spontaneo chiedersi per quale motivo chi non ha alcun titolo per farlo, si auto-proclami esperto di qualsiasi ambito si tratti.

Citando Alexis de Tocqueville, la forza del “principio di uguaglianza” insito nelle democrazie può spingersi oltre i confini entro i quali esercita effetti benefici. Data la sacrosanta uguaglianza di fronte alla legge, molti si credono perciò uguali anche intellettualmente professandosi non solo CT di calcio ma anche scienziati, statisti ecc. A dare sostegno a questa attitudine interviene il numero, ovvero la convinzione per cui se siamo in tanti a pensarla in un certo modo, significa che siamo dalla parte del vero.

In queste situazioni e riguardo certe tematiche (scientifiche e non solo) non occorre farsi prendere dalla sindrome del complotto, ma sarebbe opportuno semplicemente far appello alla semplificazione chiamata in causa dal pensiero scientifico per cui per ogni ipotesi sollevata esistono esperimenti e quindi risultati che ne possono dimostrare la validità o meno, senza lasciare spazi di dubbio a riguardo.