La Grande Bellezza

La polvere degli eredi

Scritto da Federico Luchi. Postato in La Grande Bellezza

“La polvere degli eredi”, secondo romanzo giallo (il primo “Il mazziere di Eleusi”) di Renzo Berti edito dalla Casa Editrice Istos.

 

L’opera nasce dalla mente e dalla passione per la letteratura di Berti, medico specializzato in sanità pubblica con il vizio per la scrittura di genere giallo adatta ad un ampio pubblico di lettori.

È alla luce  della propria formazione professionale scientifica che Berti pone al centro della vicenda che guida lo scorrere della narrazione la storia del defunto medico vissuto nel ‘700 Paolo Mascagni, anatomista ed illustratore divenuto celebre per essere riuscito, grazie a ricerche da lui stesso condotte, a mettere in evidenza il flusso dei vasi linfatici in tutte le regioni dell’organismo umano.

Più nel dettaglio, il romanzo ruota  intorno al quasi miracoloso  ritrovamento all’interno di un anonimo baule della Grande Anatomia di Mascagni, “l’atlante anatomico a grandezza naturale e stratificato per tessuti con le preziose tavole di Serantoni”. Il recupero ed il risanamento dell’opera è affidato a Carla Riboldi, direttrice del settore Ricerche del Museo di Storia della Scienza di Firenze, determinata a ricercare potenziali finanziatori per tale progetto. È proprio con questa che entra in contatto il protagonista del giallo di Berti, il giovane studente laureando in medicina Guido Alberti con una tesi di ambito anatomico in fase di preparazione assegnatagli dal professor Mazzini. Il giovane su consiglio di Tina, legata sentimentalmente a lui in passato ed attualmente fiduciaria della direttrice Carla, si reca presso il Museo dove viene a conoscenza e desidera approfondire la figura del medico Mascagni e del suo manoscritto da poco ritrovato.

Il romanzo è dotato di ritmo scorrevole, con gradevolezza ed abile costruzione narrativa che accompagnano un vivace evolversi della vicenda. È possibile inoltre osservare la sviluppata capacità descrittiva di Berti, che attraverso le pagine riesce a dare forma concreta nella mente del lettore ai luoghi dove si svolgono le azioni ed agli scorci di vita quotidiana e non dei personaggi. Ciascuno di questi è caratterizzato col suo ruolo e la sua personalità ben spiccata, in un concerto armonioso dove ogni parte è misurata e funzionale alla resa della storia, senza perdere di naturalezza e verve.

Originale inoltre l’intestazione dei capitoli secondo lo scorrere del tempo dei vari momenti della giornata, contribuendo a migliorare nel lettore la percezione temporale entro cui si svolge la storia.

Possiamo quindi affermare la riuscita del romanzo di Berti, per due aspetti essenziali: produce una narrazione intrigante con colpi di scena che catturano l’attenzione del lettore  e si rivela un testo informativo riguardo uno dei momenti fondamentali nella storia della medicina anatomica globale grazie alle importanti scoperte di Mascagni riportate nella sua “Grande Anatomia”.